University of Toronto G8 Information Centre
Vertici G7/G8

DICHIARAZIONE DEL G8 SULLE QUESTIONI REGIONALI

Genova, 21 luglio 2001

Traduzione informale dall'originale in lingua inglese

I Ministri degli Esteri del G8 si sono incontrati a Roma il 18 e il 19 luglio. Le Conclusioni cui sono pervenuti, già rese pubbliche, ricevono il nostro pieno appoggio.
Essi hanno sottoposto alla nostra attenzione la situazione in Medio Oriente, Africa, FYROM e Penisola Coreana. Sul Medio Oriente abbiamo emesso una dichiarazione separata. Affronteremo la questione dell'Africa separatamente. Su FYROM e sulla Penisola Coreana abbiamo concordato le seguenti conclusioni:

FYROM / EX REPUBBLICA JUGOSLAVA DI MACEDONIA

1. Consideriamo la pace e la stabilità nella FYROM un obiettivo cruciale. Sollecitiamo vigorosamente tutte le parti nella FYROM a dare prova della massima responsabilità al fine di contribuire all'esito rapido e positivo del dialogo politico in corso. Appoggiamo il Governo della FYROM e il suo impegno a mantenere la sovranità, l'integrità territoriale e l'unità del Paese. Condanniamo qualsiasi ricorso alla violenza per perseguire fini politici. Accogliamo con favore l'impegno delle parti per cessare le ostilità e le invitiamo a rispettarlo rigorosamente e a tempo indeterminato. Rivolgiamo un appello a tutti i gruppi armati affinché depongano le armi e si sciolgano volontariamente. Soltanto  soluzioni politiche pacifiche possono assicurare un futuro democratico e veramente multietnico a tutti i cittadini della FYROM. Incoraggiamo l'adozione e l'attuazione di quelle misure costituzionali e legislative che nella FYROM assicurino la partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica del Paese e il massimo rispetto dell'identità e dei diritti di tutte le comunità, in conformità con i principi di non discriminazione e parità di trattamento. Gli sforzi intrapresi dai rappresentanti della comunità internazionale nella FYROM, volti ad agevolare il dialogo politico fra le parti, sono necessari e dovrebbero proseguire. Appoggiamo l'idea di convocare una conferenza di donatori dopo il raggiungimento di una pace duratura e di una positiva conclusione di un accordo politico fra le parti.

PENISOLA COREANA
          
2. Dovrebbero essere incoraggiarte le iniziative volte a ridurre la tensione e istituire una pace duratura nella Penisola Coreana. Ribadiamo il nostro sostegno alla politica di impegno della Repubblica di Corea ed alla prosecuzione del processo di riconciliazione fra Repubblica di Corea e Repubblica Democratica Popolare di Corea, avviato lo scorso anno. Auspichiamo un prossimo Secondo Vertice Inter-coreano e la ripresa dei contatti ministeriali.

3. Ribadiamo il nostro appoggio all'attuazione del Quadro Concordato che comprenda il KEDO (Organizzazione per lo  Sviluppo Energetico nella Penisola Coreana). Ci aspettiamo che la Repubblica Democratica Popolare di Corea dia attuazione all'annunciata moratoria sui lanci missilistici e fornisca una risposta costruttiva alle preoccupazioni internazionali in materia di sicurezza, non-proliferazione, problemi umanitari e diritti umani, essenziale per ridurre le tensioni nella regione e per integrare ulteriormente la Repubblica Democratica Popolare di Corea nella comunità internazionale.

 


Source: Vertice di Genova 2001


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